LA STORIA


Villa Perego di Cremnago venne fatta erigere nella prima metà del XVIII secolo su commissione del Canonico Giovanni Perego (1688 – 1773), protonotaro apostolico presso la basilica di San Nazaro in Milano, umanista e grande amante dell’arte. La dimora, realizzata in stile tardo barocco, svolgeva la funzione di luogo di villeggiatura e di rappresentanza della famiglia, ma era anche sede per la gestione dei lavori agricoli della vicina fattoria. L’incarico del progetto venne affidato all’architetto Giuseppe Merlo (Milano, 1690 – 1760) e per la sua realizzazione furono necessari circa vent’anni oltre all’abbattimento di una precedente casa di caccia. La realizzazione delle adiacenti scuderie venne affidata all’Arch. Simone Cantoni (1739-1818), in auge al momento ed autore di Palazzo Serbelloni in Corso Venezia a Milano e di villa Gallarati Scotti a Vimercate. Nella seconda metà del ‘700 l’Arch. Giuseppe Piermarini (1734-1808), altresì impegnato per la villa Reale di Monza e per il teatro alla Scala di Milano, venne incaricato di effettuare vari interventi sia sulla Villa che sul giardino. Ad un suo studio si deve, probabilmente, la realizzazione della bella e luminosa limonaia con le sue grandi vetrate. Un medaglione all’interno del salone d’ingresso della Villa ricorda ad “imperitura memoria” l’intervento del famoso architetto. La Villa che, al suo interno, è ancora pregevolmente conservata nella sua integrità, ha ospitato nel settecento il vescovo di Milano Cardinale Pozzo Bonellli, la cui stanza, con i suoi pregiati damaschi, si può tutt’oggi ammirare. Le grandi cancellate barocche in ferro battuto danno accesso all’ampio giardino all’italiana con viali ed aiuole fiorite da maggio ad ottobre ed al giardino prospettico sito sul fronte sud della villa. La balaustra in pietra, impreziosita da vasi e statue, incornicia, con la sua imponente scalinata, l’accesso al giardino con alberi secolari. La cappella ospita degli importanti affreschi di Ambrogio da Fossano detto il Bergognone (1453 – 1523) raffiguranti la crocifissione di Gesù e datati 1495 circa. Quest’opera venne recuperata in quello che era il Monastero delle Monache Umiliate in S. Erasmo a Milano e ricomposta a Cremnago nei primi anni del ‘900. Nel secondo dopoguerra la proprietà attraversò un periodo di difficoltà anche a causa dei forti cambiamenti socio-economici del tempo. Tuttavia già nei primi anni sessanta Luigi Perego di Cremnago (1898 – 1993) che con il fratello Antonio aveva ereditato la casa dal padre Luigi (1840 – 1903), volle fortemente mantenere la proprietà in famiglia e riportare la casa al suo antico splendore. Successivamente già nei primi anni settanta la famiglia, al ritorno da un viaggio in Francia, decise di aprire la Villa per ricevimenti e matrimoni, come già facevano molte dimore nel paese transalpino per favorirne la conservazione ed il mantenimento.
La famiglia Perego di Cremnago con i suoi discendenti ancora si adopera, con amore e passione, alla sua conservazione.